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Domenica, 5 Settembre 2010

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Serie C: TVR Marzola-Caldaro 3-2

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02_chiara_ianes.jpg TVR MARZOLA SIRAM – CALDARO 3 – 2 (25 – 15 / 22 – 25 / 15 – 25 / 25 – 20 / 15 – 08)
 
Missione compiuta, ma quanti patimenti per battere un coriaceo e mai domo Caldaro. Che però in questa sua prestazione è stato aiutato anche dalla nostre giovani atlete che hanno palesato cali di tensione e sottovalutazione delle avversarie rischiando di arrivare al tracollo, salvo poi ritrovarsi e vincere l’incontro.
 
In fondo è stata la partita fotocopia di quella di prima di Pasqua con il Castel Stenico e persa 3 – 2.
 
A Castel Stenico, dopo aver vinto i primi due set, la squadra per un eccesso di presunzione si è liquefatta per due set subendo la rimonta delle avversarie, per ritrovarsi poi solo al tie break dove ha giocato. Ma come si sa il quinto set è sempre un incognita ed è arrivata l’inopinata sconfitta.
 
A Povo, sabato scorso, è andato in scena un copione molto simile.
 
Partenza lanciata delle nostre ragazze, che strapazzano la formazione della Bassa Atesina allenata da Cesare Agostini nel primo set, e poi decidono – nonostante i continui richiami dell’allenatore – che la partita è già vinta, o per lo meno è una partita facile.
 
Agostini e le sue ragazze non si fanno pregare e in men che non si dica vincono due set davanti ad un Marzola che sembra allo sbando, con delle ragazze in campo che sembrano vedere più gli errori delle proprie compagne che i propri e non giocano più come un’ unica squadra.
 
Arrivati sull’orlo del baratro, con il rischio di gettare al vento un campionato che dopo un girone d’andata fallimentare si è tramutato in un ritorno strepitoso, la panchina del Marzola con una strigliata ruvida ed energica, fa scattare la scintilla giusta nelle ragazze, che scendono in campo rigenerate e tornando a giocare una pallavolo concreta, aggiudicandosi i due parziali e l’incontro.
 
In una squadra giovane, che scende in campo con una formazione che ha un’ età media di 19 anni, i cali di concentrazione ci possono stare e sono logici; quello che conta è saperne poi uscire.
 
Ora le ragazze di Crema sono chiamate agli ultimi tre impegni di campionato per cercare di fare quei 3 punti che le metterebbe al riparo da eventuali play out.
 
Un impresa possibile, ma che andrà perseguita con tenacia e volontà per evitare di rovinare un percorso che in questo girone di ritorno si è rivelato più che buono………………speriamo in bene.

 
(nella foto Chiara Ianes)