TVR MARZOLA SIRAM – C 9 ARCO-RIVA 3 – 2
(31 – 29 / 32 – 30 / 21 – 25 / 22 – 25 / 24 – 22)
Partita giocata con cuore e grinta dalle ragazze di Angelo Crema e Serena Avi che oltre alle infortunate di lungo corso Eccher e Benedetti (tutte e due da operare al crociato) sabato mancavano anche di Nardelli (gita scolastica) e Visentin (leggero infortunio).
Squadra quindi ridotta ai minimi termini numerici, con in più il libero Zanoni in campo con febbre alta e un fastidioso raffreddore.
Nonostante questi problemi le ragazze sono scese in campo con la grinta giusta e la voglia di fare risultato ad ogni costo, per cercare di chiudere il discorso salvezza diretta in anticipo.
Dall’altra parte della rete il C 9 Arco-Riva era animato dalla più ferma volontà di fare suo l’incontro per suggellare un campionato più che buono.
C’erano quindi tutti gli ingredienti per poter assistere ad una partita combattuta e tirata: così è stato e sicuramente oltre ogni immaginabile aspettativa.
Infatti si è assistito a quasi due ore e mezzo di agonismo allo stato puro che hanno premiato, alla fine di questa maratona, le padrone di casa.
Che l’incontro avrebbe potuto essere tirato lo si è visto fin dal primo set dove le ragazze del TVR MARZOLA SIRAM avanti 23 - 18 sono state raggiunte e sopravanzate dalle ragazze del C 9 che hanno avuto la prima palla per chiudere il set, ma una volta messo in pari il punteggio si è sviluppata una vera battaglia conclusasi 31 – 29 per le marzoline.
Messo in cascina il primo set con fasi di gioco capaci di mettere a dura prova un cardiopatico, nel secondo set è ricominciata una nuova battaglia che alla fine ha visto prevalere ancora le marzoline con un intenso ed entusiasmante 32 – 30.
Molte squadre dopo un uno due del genere, probabilmente avrebbero alzato bandiera bianca e si sarebbero arrese. Invece le ragazze di Angelini hanno saputo assorbire il duplice colpo e sono scese in campo determinate a vendere cara la pelle e così è stato con altri due set combattuti che hanno visto prevalere le ragazze della Busa 25 – 21 e 25 – 22.
Quindi dopo due ore di gara e sul punteggio di 2 set pari, con la vittoria posticipata al quinto set.
Difficilmente uno scrittore di gialli avrebbe potuto scrivere un copione del genere e anche il quinto set non si sottratto a tale copione e in un infinito susseguirsi di rincorse e sorpassi si arrivati al 23 – 22 per le padrone di casa che con un ultimo assalto si aggiudicavano punto, set e partita.
Il tripudio in campo e sugli spalti è stato massimo e nemmeno alcuni gratuiti e altamente offensivi insulti rivolti da alcuni tifosi del C 9 (???????) alla panchina del Marzola, durante la partita, sono riusciti a rovinare la festa, ma devono purtroppo far riflettere su come anche nel volley il tifo volgare e fors’anche violento si stia purtroppo insinuando sugli spalti.
Comunque, ritornando nell’ambito dello sport che è quello che più ci interessa, bisogna ribadire che nel girone di ritorno le nostre ragazze, dopo un disastroso girone di andata chiuso in penultima posizione con soli 7 punti, hanno saputo unire ai buoni sprazzi di gioco che già si intravvedevano una concretezza di risultati che ha permesso loro di incamerare, nel girone di ritorno, 15 punti in nove incontri.
Ora nelle ultime due trasferte a Storo e a Mori bisognerà conquistare quei due punti che vorrebbero dire salvezza senza passare attraverso i play out.
Una salvezza che sarebbe più che meritata, per la giovane età delle nostre atlete, per la grinta dimostrata, per non aver mai, anche nei momenti più bui, perso la speranza e la fiducia nel traguardo della salvezza.
(nella foto Gilda Paoli)
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